Informazione - GIUSTIZIA

ritratto di AMMINISTRATORE

No al bavaglio per la Rete

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No al bavaglio per la Rete -

Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge
“Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.
Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.
Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.

[Di Pietro]
ritratto di AMMINISTRATORE

Appello autentico per Madeleine, attenzione al passaparola impreciso

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data una serie di segnalazioni via email ho controllato un po su internet la notizia e sembra reale vi segnalo il contenuto trovato su http://attivissimo.blogspot.com/2007/05/antibufala-appello-autentico-per.html

29.5.07 Permalink

Antibufala: appello autentico per Madeleine McCann

Appello autentico per Madeleine, attenzione al passaparola impreciso

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "enrico.ass****" e "paolocata****". L'articolo è stato aggiornato ampiamente dopo la pubblicazione iniziale.

Stanno circolando vari appelli in favore di "Maddie McCanns" o "Madaleine McCann", una bambina inglese di tre anni scomparsa in Portogallo durante una vacanza con i genitori. Ecco alcuni testi di questi appelli:
Questa e-mail è stata scritta direttamente dalla famiglia di Maddie McCanns (Note: la bimba inglese di 3 anni sparita in Portogallo mentre in vacanza con i suoi genitori). che chiede solo di far girare questo messaggio scritto in inglese, spagnolo portoghese e francese in tutta Europa (o altrove se potete). Alla fine del messaggio troverete le foto di questa bambina.
Un altro appello recita così:
Scomparsa - l'occhio di Madeline è un indizio vitale. Per favore guarda

Inoltrando questa mail a tutta la tua rubrica si stima che in 2 settimane si possano coprire l'80% degli indirizzi mail.

[...]

La famiglia di Madeline ha diffuso questa foto, credendo che sia determinante per riconoscere la bimba. La foto della bambina mostra chiaramente il suo distintivo occhio destro, in cui la pupilla si fonde nell'iride blu-verde.

È questo contrassegno di distinzione che identificherà Madeleine, secondo la famiglia.

La famiglia è estremamente riconoscente a quanti collaboreranno.

La sig.ra McCann ha detto: "lo scopo del manifesto è evidenziare la distinzione nell'occhio del Madeleine.

"Diamo questa informazione, perché sappiamo che i suoi capelli potrebbero potenzialmente essere tagliati o tinti."
L'appello circolante è autentico: riguarda Madeleine McCann (attenzione: non Madeline, Madaleine o McCanns come scritto in alcune varianti del messaggio), che è scomparsa il 3 maggio 2007 a Praia Da Luz, in Portogallo, dall'appartamento di vacanze nel quale si trovava con i fratellini, mentre i genitori erano in un ristorante a poca distanza.

Ne hanno parlato diffusamente i media di tutta Europa: la BBC ne riferisce per esempio qui. La Wikipedia in lingua inglese riassume il caso qui. La bambina è facilmente riconoscibile grazie alla particolarità del suo occhio destro visibile nella fotografia qui sopra.

Evitate però di diffondere le versioni "mutanti" dell'appello e fornite sempre il rimando ai siti di riferimento originali, ossia www.findmadeleine.com oppure www.bringmadeleinehome.com. Questi siti contengono inoltre un volantino in più lingue (italiano compreso) e informazioni aggiornate sul caso della bambina. Occorre inoltre fare attenzione ai siti di sciacallaggio che hanno nomi simili a quelli indicati qui sopra.

Le coordinate telefoniche delle autorità alle quali rivolgersi se avete informazioni pertinenti al caso di Madeleine sono queste: 00351 282 405 400 (numero della polizia portoghese) e 0044-1883-731-336 (numero dell'ente benefico inglese Crimestoppers).
ritratto di AMMINISTRATORE

Un giorno triste

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Un giorno triste

 Bandiera a mezza asta

Il 2 febbraio è stato un gran brutto giorno. Uno di noi non ce l'ha fatta a tornare a casa dal servizio. Morire è sempre ingiusto ma in quel modo è anche assurdo. E' vero, noi abbiamo l'obbligo giuridico di esporci al pericolo. Però era solo una partita. Ora il calcio si ferma ma la Polizia no. Non può e non deve, c'è del lavoro da fare. Lasciateci però salutare Filippo e poi torneremo come sempre su strada.


ritratto di AMMINISTRATORE

Bambini fantasma

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Bambini fantasma -

bambini_fantasma.jpg
I bambini scompaiono. Svaniscono come fantasmi. E talvolta non ritornano.Nell'anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori (MILLESEICENTOTTANTASETTEMINORI) “ risultano ancora da cercare ” in Italia secondo la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. 385 (TRECENTOTTANTACINQUE) sono tra gli 0 e i 10 anni di età, di cui 107 italiani (lo scorso anno 52) e 278 stranieri. E’ un fenomeno (un business?) in continua crescita dal 2004. E manca ancora il periodo natalizio. Al posto di Babbo Natale ci sarà l’Orco di Natale. Invece di portarti un triciclo ti asporta un rene.
Leggo le statistiche e le lettere di denuncia che ricevo e non capisco. I bambini sono sacri. E allora perchè i media ne parlano solo in alcuni casi? La politica non si mobilita? Quando vedete un bambino solo che chiede la carità non voltatevi. Chiamate la polizia, i carabinieri, i vigili urbani. Questi numeri spaventano, anche se: “circa l’80% dei bambini che ‘scompaiono’ rientrano nella categoria degli allontanamenti volontari o delle sottrazioni operate dai genitori stessi”.
Non riesco crederci. Datemi un aiuto. I dati vanno forse interpretati? La prima reazione è di rifiuto.
L’Italia non è tutta uguale
. Nel 2006 i bambini perduti sono di più in Lazio (454), in Lombardia (205) e in Veneto (194). Uno in Molise, nessuno in Valle d’Aosta. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato deve occuparsi di questo problema, certo già lo fa. Un messaggio da parte nostra con una email gli servirà da stimolo. Una sua risposta al blog forse non ci tranquillizzerà, ma sarà un segnale importante.
Buon Natale bambini.


GRILLO
ritratto di AMMINISTRATORE

Autostrade-Abertis

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Autostrade-Abertis -

Antonio Di Pietro parla di Autostrade-Abertis

Riporto una trascrizione del video dall'Ansa:

''Sono qui a parlarvi di alcuni risultati del ministero delle Infrastrutture''. Antonio Di Pietro affida a YouTube, il sito leader mondiale nella diffusione di firmati via internet, un videomessaggio per spiegare ''perche' il ministro ha fatto tutto questo polverone'' sulla fusione tra Autostrade e Abertis. Di Pietro parla in piedi di fronte alla telecamera, presumibilmente davanti alle bandiere italiana ed europea del suo studio, per un filmato amatoriale dal titolo ''Autostrade - Abertis'' della durata di poco piu' di quattro minuti che si puo' vedere tramite un link dal suo sito internet personale. Rilancia cosi' l'appello alle concessionarie autostradali ad aderire ad ''un patto, un patto per il Paese che noi chiediamo - spiega - a coloro che tutte le mattine sono autorizzati a prendere i vostri soldi per riempire le saccocce''. Il ministro, che ricorda la riforma delle concessioni varata con la Finanziaria, si riferisce ai pedaggi autostradali, indica che e' ''giusto'' che ci sia un utile per le aziende, si rivolge direttamente alle concessionarie e chiede: ''Tutto quello che guadagnate reinvestitelo in infrastrutture, nel nostro Paese, perche' e' il cittadino che tutte le mattine contribuisce a creare tutta questa massa di denaro che sparisce''. Il Paese, dice il ministro, ''ha bisogno di infrastrutture, di denaro liquido per poter realizzare nuovi investimenti, e quindi creare nuova occupazione e pensare ai giovani. Liberta' di mercato si', ma non prendere dai cittadini tutte le mattine e poi andarlo a mettere in qualche cassetta delle isole vergini, nei paradisi fiscali, nel realizzare solo extraprofitti personali''. Il ministro stima i ricavi delle societa' del settore in ''sei miliardi l'anno. Di questi - dice - almeno 4 miliardi di euro l'anno potrebbero essere reinvestiti. Ad oggi la maggior parte di questi soldi servono per fare dividendi, utili, che non vengono reinvestiti nelle infrastrutture, e cosi' i soldi per realizzarle non ci sono mai. Se calcoliamo che le concessioni durano decine e decine di anni, calcoliamo circa 250 miliardi di euro che potrebbero essere reinvestiti: fino ad oggi non e' avvenuto cosi', noi vogliamo che avvenga cosi' perche' questi sono i soldi dei cittadini''.

[Di Pietro]
ritratto di AMMINISTRATORE

Entro oggi urge il suo aiuto contro la lobby dei cacciatori!

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Chieda con forza che il Governo e il Parlamento approvino il Decreto Legge n. 251 senza le modifiche peggiorative per riportare finalmente l’Italia al rispetto delle principali leggi europee sulla conservazione della natura:

clicchi qui per sottoscrivere la petizione online del WWF >

L’urgenza è data dal fatto che la discussione della legge alla Camera dei deputati, che potrebbe approvare o stravolgere il Decreto, è stata convocata a sorpresa per domani mattina. E’ quindi indispensabile far sentire la nostra voce oggi stesso!


Il Decreto legge, che ora il Parlamento deve convertire in legge, rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze, primarie, della tutela della natura e quelle delle Regioni: queste devono rispettare tutte il dovere di tutelare “l’ambiente e gli ecosistemi” di cui fa parte la fauna selvatica, come stabilisce la Costituzione e la Corte Costituzionale!

Devono quindi essere mantenuti i vincoli e divieti, uniformi su tutto il territorio italiano, alle attività umane che mettono in pericolo animali e aree naturali, ad iniziare dalla caccia.

Ben 13 regioni italiane sono state pesantemente censurate dall’Unione Europea per non avere rispettato le regole per la tutela della fauna e della natura e autorizzato la “caccia in deroga” a milioni di uccelli protetti dall’Europa . Pensi che per questo l’Italia rischia di essere privata di ben 8 miliardi di euro stanziati dall’Europa per i fondi agricoli per la protezione dell’ambiente e la conservazione di specie protette.

Il WWF ritiene che il Parlamento non debba assolutamente andare oltre con le concessioni, già troppo ampie, fatte ai cacciatori (che rappresentano solo l’1% della popolazione italiana!) che continuano a pretendere di sparare anche alle specie protette e nei siti tutelati dall’Europa, appoggiati ancora da troppo politici e amministratori regionali di tutti i partiti.

Per questo chiediamo che il Decreto Legge venga approvato senza le modifiche peggiorative richieste dalle Regioni e da quasi tutte le associazioni venatorie.

Devono quindi essere mantenuti i vincoli e divieti, uniformi su tutto il territorio italiano, alle attività umane che mettono in pericolo animali e aree naturali, ad iniziare dalla caccia.

Ben 13 regioni italiane sono state pesantemente censurate dall’Unione Europea per non avere rispettato le regole per la tutela della fauna e della natura e autorizzato la “caccia in deroga” a milioni di uccelli protetti dall’Europa . Pensi che per questo l’Italia rischia di essere privata di ben 8 miliardi di euro stanziati dall’Europa per i fondi agricoli per la protezione dell’ambiente e la conservazione di specie protette.

Il WWF ritiene che il Parlamento non debba assolutamente andare oltre con le concessioni, già troppo ampie, fatte ai cacciatori (che rappresentano solo l’1% della popolazione italiana!) che continuano a pretendere di sparare anche alle specie protette e nei siti tutelati dall’Europa, appoggiati ancora da troppo politici e amministratori regionali di tutti i partiti.

Per questo chiediamo che il Decreto Legge venga approvato senza le modifiche peggiorative richieste dalle Regioni e da quasi tutte le associazioni venatorie.


altre petizioni   http://www.wwf.it/lavoro/petizioni.asp

INFORMAZIONI PRESE DA http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/caccia2006.asp?imk=cacciaDL251

ritratto di AMMINISTRATORE

I nuovi campi di concentramento

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I nuovi campi di concentramento -

I nuovi campi di concentramento

Cittadini_polacchi.jpg

119 cittadine e cittadini polacchi sono svaniti nel nulla in Puglia. Le loro foto sono presenti sul sito ufficiale della polizia polacca . Foto di uomini e donne venuti nel nostro Paese alla ricerca di un lavoro e, molto probabilmente, uccisi dalla criminalità organizzata. I corpi di quattordici polacchi sono stati trovati all’interno della zona di raccolta del pomodoro, alcuni strangolati, altri bruciati. Ci preoccupiamo, giustamente, della pace in Medio Oriente e non siamo capaci di controllare il territorio italiano. Una parte della Puglia non è più sotto il controllo dello Stato italiano.
Cittadini stranieri vengono sfruttati, torturati, uccisi e il meglio che sa fare l’informazione italiana, tranne poche eccezioni, è relegare questa strage nelle pagine di cronaca. La questione è nazionale, politica, non può essere trattata come un semplice episodio di delinquenza. Oggi i campi di concentramento esistono ancora, si trovano anche in Puglia. Una situazione intollerabile che richiede misure estreme, anche quella di inviare l’esercito.
Chiedo a chiunque riconosca nelle foto riportate nel sito un cittadino polacco di informare le forze dell’ordine.

[Di Pietro]
ritratto di AMMINISTRATORE

Chi ha votato per l'indulto al Senato

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Chi ha votato per l'indulto al Senato -

voto_senato.jpg

La legge sull’indulto è legge dello Stato. E’ una sconfitta della legalità, della giustizia. Il risultato di un patto tra forze politiche solo in apparenza antagoniste. Ognuno ha tirato fuori i suoi dalle carceri o dai processi.
Io ho deciso di non dimettermi per continuare a testimoniare nella mia funzione di ministro e in Consiglio dei ministri la necessitĂ  di uno Stato basato sulla legalitĂ , trasparente verso i cittadini, rispettoso degli impegni presi in campagna elettorale.
Ritengo corretto, così come ho fatto per i deputati, pubblicare anche i nomi dei senatori che hanno votato per l’indulto, tratti dal sito
www.senato.it

ALLEANZA NAZIONALE
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero, Saporito Learco, Valentino Giuseppe

AUT
Bosone Daniele, Molinari Claudio, Montalbano Accursio, Negri Magda, Peterlini Oskar, Pinzger Manfred, Rubinato Simonetta, Thaler Ausserhofer Helga, Tonini Giorgio

DC-IND-MA
Antonione Roberto, Cutrufo Mauro, Girfatti Antonio Franco, Manunza Ignazio, Massidda Piergiorgio, Pistorio Giovanni, Rotondi Gianfranco, Santini Giacomo, Saro Giuseppe Ferruccio, Stracquadanio Giorgio Clelio

FORZA ITALIA
Alberti Casellati M. E., Amato Pietro Paolo, Asciutti Franco, Azzollini Antonio, Baldini Massimo, Barba Vincenzo, Barelli Paolo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Biondi Alfredo, Bonfrisco Anna Cinzia, Burani Procaccini Maria, Camber Giulio, Cantoni Gianpiero Carlo, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo Maria, Colli Ombretta, Comincioli Romano, Costa Rosario Giorgio, D'Ali' Antonio, Dell'Utri Marcello, Fazzone Claudio, Ferrara Mario Francesco, Firrarello Giuseppe, Gentile Antonio, Ghedini Niccolo', Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Iorio Angelo Michele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Lunardi Pietro, Malan Lucio, Malvano Franco, Marini Giulio, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto Francesco, Pastore Andrea, Pianetta Enrico, Piccioni Lorenzo, Piccone Filippo, Pisanu Beppe, Pittelli Giancarlo, Possa Guido, Quagliariello Gaetano, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Scarabosio Aldo, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Schifani Renato Giuseppe, Scotti Luigi, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomassini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Viceconte G. Walter C., Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio, Ziccone Guido

IU-VERDI-COMUNISTI ITALIANI
Bulgarelli Mauro, Cossutta Armando, De Petris Loredana, Pecoraro Scanio Marco, Ripamonti Natale, Silvestri Gianpaolo

MISTO
Andreotti Giulio, Colombo Emilio, Cossiga Francesco, Del Pennino Antonio Adolfo Mar

MISTO-PDM
Fuda Pietro

MISTO.POP-UDEUR
Barbato Tommaso, Cusumano Stefano, Mastella Clemente

RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE
Albonetti Martino, Alfonzi Daniela, Allocca Salvatore, Boccia Maria Luisa, Bonadonna Salvatore, Brisca Menapace Lidia, Capelli Giovanna, Caprili Milziade, Confalonieri Giovanni, Del Roio Josè Luiz, Di Lello Finuoli Giuseppe, Emprin Gilardini Erminia, Gagliardi Rina, Giannini Fosco, Grassi Claudio, Liotta Santo, Malabarba Luigi, Martone Francesco, Nardini Maria Celeste, Palermo Anna Maria, Russo Spena Giovanni, Sodano Tommaso, Tecce Raffaele, Turigliatto Franco, Valpiana Tiziana, Vano Olimpia, Zuccherini Stefano

UDC
Baccini Mario, Buttiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D'Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Follini Marco, Forte Michele, Libe' Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo Lorenzo, Ruggeri Salvatore, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso

ULIVO
Adragna Benedetto, Amati Silvana, Angius Gavino, Baio Dossi Emanuela, Banti Egidio, Barbieri Roberto, Barbolini Giuliano, Bassoli Fiorenza, Battaglia Giovanni, Bellini Giovanni, Benvenuto Giorgio, Bettini Goffredo Maria, Bianco Enzo, Binetti Paola, Bobba Luigi, Boccia Antonio, Bodini Paolo, Bordon Willer, Bruno Franco, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico Filippo, Cabras Antonello, Calvi Guido, Carloni Anna Maria, Casson Felice, D'Amico Natale Maria Alfonso, Danieli Franco, De Simone Andrea Carmine, Di Siena Piero, Enriques Federico, Fazio Bartolo, Ferrante Francesco, Filippi Marco, Finocchiaro Anna, Fontana Carlo Ferruccio Antoni, Franco Vittoria, Galardi Guido, Garraffa Costantino, Gasbarri Mario, Giaretta Paolo, Iovene Antonio, Ladu Salvatore, Latorre Nicola, Legnini Giovanni, Livi Bacci Massimo, Lusi Luigi, Maccanico Antonio, Magistrelli Marina, Magnolfi Beatrice Maria, Manzella Andrea, Manzione Roberto, Marino Ignazio Roberto Maria, Massa Augusto, Mele Giorgio, Mercatali Vidmer, Micheloni Claudio, Mongiello Colomba, Montino Esterino, Morando Antonio Enrico, Morgando Gianfranco, Nieddu Gianni, Palumbo Aniello, Papania Antonino, Pasetto Giorgio, Pegorer Carlo, Piglionica Donato, Pignedoli Leana, Pisa Silvana, Polito Antonio, Pollastri Edoardo, Procacci Giovanni, Randazzo Antonino, Ranieri Andrea, Roilo Giorgio, Ronchi Edo, Rossa Sabina, Rossi Paolo, Salvi Cesare, Scalera Giuseppe, Scarpetti Lido, Serafini Anna Maria, Sinisi Giannicola, Soliani Albertina, Treu Tiziano, Turano Renato Guerino, Turco Livia, Vernetti Gianni, Villecco Calipari Rosa Maria, Vitali Walter, Zanda Luigi, Zavoli Sergio Wolmar

[Di Pietro]
ritratto di AMMINISTRATORE

Domani è un altro giorno si vedrà

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Domani è un altro giorno si vedrà -

sono_triste_vanoni.jpg
“Non c’è niente di più triste in momenti come questi...”
Ci sono giorni in cui, al mattino, appena sveglio, un pensiero mi tormenta. All’inizio non riesco a metterlo a fuoco, ma quasi subito è lì, davanti a me. E’ come svegliarsi con i bruciori di stomaco. Da giorni a bordo letto mi brucia l’indulto per i reati finanziari e di corruzione che è stato approvato al Senato dal centrosinistra. Un centrosinistra che era stato votato per eliminare le leggi ad personam. E che lo ha fatto a modo suo: con una sola legge ha risolto il problema, per il passato e per il futuro.

Infatti, parole di Gerardo D’Ambrosio, “beneficeranno dell’indulto anche i colpevoli non ancora scoperti per reati commessi fino al 2 maggio 2006: chiunque sarà processato nei prossimi tre anni parte già con un bonus di -3 in tasca. Salvo che abbia commesso delitti gravissimi, puniti in concreto con più di 6 anni, già sa che non finirà in carcere né prima né dopo la sentenza definitiva”.

Ecco, forse è questa la chiave di lettura di questo accordo UnioneCdl: nelle inchieste in corso. Lo sapremo presto, appena i giudici formalizzeranno i risultati dei procedimenti. Se vi saranno nomi eccellenti di politici, industriali, finanzieri, bancari, allora ci verrà un legittimo sospetto.

Liberare le carceri da chi non c’è mai andato e forse ci poteva andare è una missione per Rutelli e Fassino. Da dove viene questo slancio umanitario?

Ma c’è un altro pensiero, non ancora del tutto a fuoco, ma più chiaro dopo l’intervista di Fausto-marron-Bertinotti alla Stampa. Che questo governo sia già a termine, che Prodi sia già stato licenziato dai suoi alleati, che dietro alle quinte sia già pronto un nuovo governo di Inciucio Nazionale, un po’ alla Merkel, un po’ alla D’Alema, il candidato in pectore alla Presidenza del Consiglio.[GRILLO]

ritratto di AMMINISTRATORE

Linkaggio morale

Informazione - GIUSTIZIA

Linkaggio morale -

Fausto Bertinotti ha detto che ieri è stata “una bella giornata perché quando le istituzioni sono capaci di atti di clemenza che alleviano anche una pena supplementare a quella comminata dal giudice, visto il sovraffollamento delle carceri, è la dimostrazione che vince la natura dello stato di diritto”. Questa pace interiore è stata però turbata dalla volontà di Di Pietro di linkare sul suo sito i nomi di coloro che avevano contribuito a una così piacevole giornata di democrazia votando per l’indulto.La classica ritrosia dei comunisti nel vedersi messi in piazza ha avuto la meglio e Fausto ha deplorato con forza il linkaggio.

Anche il diellino Dario Franceschini che tanto aveva lavorato sotto banco con Gianni Letta per i dettagli sull’indulto non ha digerito il linkaggio ed è esploso: “Deve chiederci scusa, non si può arrivare a tanto. E’ una questione istituzionale, di rispetto del Parlamento”. Pier Ferdinando Casini ha chiesto le dimissioni di Di Pietro sostenuto da tutta la Cdl che ha gridato in coro: “Dimissioni, dimissioni”. Certo che il linkaggio fa paura.  Dopo la questione morale potrebbe arrivare il linkaggio morale, una cosa mai vista, in cui i cittadini sanno cosa votano i loro dipendenti. E di link in link, i dipendenti dovrebbero rendere conto delle loro scelte a tutti i datori di lavoro e non solo ai possibili detenuti per reati finanziari e di corruzione. I link non hanno rispetto del Parlamento, sono fatti a modo loro, ti danno informazioni che si vorrebbero riservate, ma che sono pubbliche. Solo che non si sanno.
Come definire un link, come farlo capire ai nostri dipendenti? In fondo se “Un bacio è l’apostrofo rosa tra le parole t’amo”, il link è “Lo spazio marrone tra le parole Fausto e Bertinotti”.

[
GRILLO]
ritratto di AMMINISTRATORE

Chi tocca il Radar muore

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Chi tocca il Radar muore -

pericolo_di_morte.jpg

E così Adamo Bove, 43 anni, il responsabile del sistema Radar di Telecom Italia, si è buttato, o lo hanno buttato, o lo hanno costretto a buttarsi da un ponte a Napoli. Un volo di 40 metri che non poteva lasciare scampo.

Il sistema Radar è al centro di un'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla rivelazione di notizie riservate da parte della Procura di Milano.

Adamo Bove, responsabile della security governance di Telecom, non era indagato. Bove ha collaborato con la procura di Milano per il rapimento dell'iman Abu Omar ed ha contribuito a mettere sotto controllo Mancini del Sismi ed il generale Pignero.

La prossima settimana era previsto un suo incontro con i pubblici ministeri milanesi sulle intercettazioni e le possibili schedature degli utenti Telecom.
Lo stesso garante della privacy ha evidenziato "la scarsa sicurezza dei dati sul traffico cellulare".
Da Telecom è stato allontanato alcune settimane fa Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Telecom e di Pirelli, indagato dalle procure di milano per associazione a delinquere finalizzata alla violazione del segreto istruttorio.

Si dice, ma nessuno può provaro, che esistano dei fascicoli di persone potenti ma ricattabili.
Si dice, ma nessuno può provarlo, che ci sia dentro mezza Italia che conta. Una metà intercettata, l'altra metà intercettratrice. Credo che sia opportuna, e subito, una commissione parlamentare d'inchiesta che verifichi i legami tra il Sismi e la Telecom , che acquisisca, se esistono, i fascicoli delle intercettazioni e che operi in totale trasparenza verso il Paese. Prodi, se ci sei, batti un colpo.

Per evitare qualunque dubbio, tengo comunque a precisare che sono in buona salute, non soffro di depressione e che il pensiero del suicidio non mi ha mai sfiorato. [GRILLO]

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In piazza Montecitorio contro l'indulto

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IMPORTANTISSIMO !!!

In piazza Montecitorio contro l'indulto -

montecitorio.jpg

Domani a partire dalle ore 9.00 davanti a Montecitorio l’Italia dei Valori organizza un sit in di protesta contro il provvedimento di indulto che sta per essere varato dal Parlamento.

All’iniziativa saranno presenti tutti i parlamentari di Italia dei Valori, il professor Pancho Pardi, Marco Travaglio, gli Amici del Blog di Beppe Grillo e tutti coloro che sono contrari a questo provvedimento che getta un colpo di spugna su dieci anni di malaffare di economia e finanza.

La legge sull’indulto, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione. Siamo di fronte a un colpo di spugna, un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni.

Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per evitare un ennesimo passo indietro della democrazia. [Di Pietro]


 P.S. Su Repubblica c'è un
sondaggio sul tema dell'indulto.   
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