
Preparata la lega, si fonde in verghe, che, poi, per laminazione, vengono trasformate in pezzi di dimensioni più facilmente lavorabili . La lavorazione si suddivide in tante tipologie le più importanti sono :
QUI DI SEGUITO SONO RIPORTATI I COLLEGAMENTI A VARI SITI CON INFOMAZIONI TECNICHE RIGUARDO I SEGUENTI ARGOMENTI:
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SCULTURA
qui sotto sono riportate spegazioni tecniche su varie tecniche scultoree e link a siti correlati all'argomento
BELLEARTI.IT: SCULTURA
LABORATORIO DI SCULTURA IN MARMO: http:// www.rivieratoscana.com / op /marble /nicoli /it /default.asp
Scuole: http://www.provincia.ps.it/tam
INCISIONE CORALLO
Incisione corallo
i link tratti da http://www.ludovicodelia.it |
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ARTE RAKU
l'arte raku è ........ presto immetteremo contenuti
LINK
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Approfondimenti |
TECNICA DELLA CERA PERSA
la tecnica dell acera persa è una tecnica di fusione ...... presto sara completato l'argomento
TECNICA della CERA PERSA: http:/ / www.artespa.it / tecniche/ cerapersa.htm
LAVORAZIONE DEL VETRO
Lavorazione del VETRO
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Lavorazione del vetro Qui troverete approfondimenti riguardanti le principali tecniche di lavorazione artistica del vetro. Questa sezione viene costantemente aggiornata e ampliata anche grazie ai vostri contributi che potete inviare alla nostra redazione tecnica.
(Sito di modellato in creta e scultura, mailing list, galleria ospiti, approfondimenti di scultura e molto altro) WeenyStar è un sito dedicato a tutti coloro che amano il vetro e le sue magie di luce. |
LAVORAZIONE DELLA CRETA
la creta o argilla è una terra facilmente plasmabile usata nella fabbricazione delle ceramiche e laterizi. È una roccia sedimentaria composta prevalentemente da idrosilicati di alluminio. I principali minerali argillosi sono caolinite, clorite, illite e montmorillonite. Sotto il profilo mineralogico è una roccia composta da uno o più minerali, come silicati idrati di alluminio e da altri elementi quali: magnesio, sodio, potassio, calcio e ferro.
L'argilla è una terra facilmente plasmabile usata nella fabbricazione delle ceramiche e laterizi. È una roccia sedimentaria composta prevalentemente da idrosilicati di alluminio. I principali minerali argillosi sono caolinite, clorite, illite e montmorillonite. Sotto il profilo mineralogico è una roccia composta da uno o più minerali, come silicati idrati di alluminio e da altri elementi quali: magnesio, sodio, potassio, calcio e ferro. È sinonimo di creta.
Esistono molti tipi di argilla con caratteristiche diverse a seconda della composizione; le caratteristiche principali sono la plasticità, la capacità refrattaria, la finezza della grana, la resistenza, la rapidità di essiccazione, la riduzione e la vetrinatura. Ad esempio la silice conferisce all'argilla maggiore densità e resistenza alla cottura. Anche l'aggiunta di "chamotte" (polvere ottenuta dalla macinazione della ceramica precedentemente cotta) modifica le caratteristiche dell'argilla. L'ossido di ferro invece conferisce all'argilla, dopo la cottura, un tipico colore rosso e migliora anche la resistenza mecccanica della ceramica cotta.
L'argilla allo stato naturale, prima di poter essere utilizzata, deve subire un trattamento di "stagionatura" che facilita l'eliminazione delle impurità organiche, dopodichè viene sciolta in acqua per la "lavatura" e la dispersione dei sali solubili e infine subisce una "depurazione" per eliminare altre impurità e le particelle granulotricamente piu' grossolane. Le principali tipologie di argilla sono:
Prima della modellazione, l'argilla deve essere impastata correttamente, per eliminare le eventuali bolle d'aria e per renderla compatta. Una eccessiva manipolazione puo' però sfaldare la sua struttura, con la conseguente formazione di crepe.
Esistono varie tecniche per la modellazione dell'argilla, alcune delle quali risalgono all'antichità; Eccone alcune:
È una delle più antiche tecniche di modellazione; partendo da una palla di argilla si usano le sole mani per ottenere la forma desiderata
Innanzi tutto devono essere preparati i colombini di argilla, partendo da blocchi di argilla delle dimensioni di un sigaro e stendendoli con i palmi delle mani, fino ad ottenere dei lunghi cilindri del diametro e lunghezza voluti. Questi colombini sono poi sovrapposti gli uni agli altri, uniti fra di loro e lisciati, per ottenere le forme volute, soprattutto vasi e ciotole.
Da un pane d'argilla vengono ricavate delle lastre, tagliandole con un filo, oppure stendendo l'argilla con un mattarello, fino ad ottenere una lastra di spessore omogeneo; le lastre sono poi tagliate per ottenere le varie forme e sono unite tra di loro per ottenere il manufatto finale. Particolare attenzione deve essere posta nell'unione delle lastre, per evitare rotture durante le fasi di essiccamento o cottura. A tale scopo si praticano piccole incisioni sulle superfici da unire e si spalmano con barbottina per facilitarne l'unione.
Utilizzata soprattutto per la produzione di vasi, prevede l'utilizzo di un supporto girevole, azionato da pedali o tramite motorino elettrico. Si parte con una certa massa di argilla, sufficiente alla creazione dell'oggetto, che viene lavorata utilizzando le mani o altri strumenti mentre questa continua a girare. La rotazione del tornio permette di realizzare oggetti centrati di varie forme.
Consiste nella creazione di uno stampo in gesso a partire da un oggetto che si vuole replicare una o più volte. All'interno dello stampo viene colata argilla molto liquida, che una volta essiccata puo' essere estratta dallo stampo e successivamente rifinita. È da tenere conto che, rispetto al modello originale da cui è stato ricavato lo stampo, gli oggetti in argilla creati con tale stampo, una volta essiccati e cotti, avranno una notevole riduzione di volume (intorno al 10%)
I manufatti in argilla devono essere essiccati all'aria, prima di poter procedere alla cottura. Durante l'essiccazione viene eliminata gran parte dell'acqua e l'argilla perde la sua plasticità. Gli oggetti si riducono di volume (in proporzione variabile a seconda della qualità dell'argilla utilizzata). L'essiccazione deve avvenire lentamente per evitare la formazione di crepe e la conseguente rottura degli oggetti durante la successiva fase di cottura. Particolare attenzione deve essere posta all'uniformità di essiccazione, per evitare deformazioni dei manufatti. Prima dell'essiccazione vera e propria, quando l'argilla raggiunge la "durezza cuoio" (cioè non è ancora completamente essiccata, ma ha già una certa durezza) puo' essere facilmente incisa e decorata.
Dopo l'essiccazione normalmente i prodotti in argilla subiscono il processo di cottura, che conferisce maggiore resistenza meccanica ai manufatti ed elimina l'acqua residua rimasta dopo l'essiccamento. La cottura avviene in forni speciali, che raggiungono temperature molto elevate, oltre i 1000°C. Il processo di cottura puo' durare anche molte ore, in quanto la temperatura deve aumentare progressivamente secondo curve prestabilite. Anche il raffreddamento deve essere graduale e seguire determinate fasi.
Durante la cottura avvengono una serie di reazioni che influenzano le proprietà del prodotto finale. Modulando opportunamente la curva di cottura, si possono ottenere risultati diversi a seconda delle proprietà che si vogliono ottenere:
Se, durante la cottura, è presente ossigeno nel forno, avviene l'ossidazione delle sostanze minerali presenti nel materiale argilloso e la degradazione del materiale organico eventualmente presente. In presenza di atmosfera ricca di ossigeno (ossidante) si ha lo sviluppo del colore rosso dovuto al ferro; in atmosfera povera di ossigeno e ricca di vapore acqueo o monossido di carbonio (riducente), si ha invece la formazione di colore nero.
Nelle diverse fasi della cottura, avvengono varie trasformazioni:
In seguito alla cottura il manufatto in argilla subisce un'ulteriore riduzione di volume.
Dopo la prima cottura i manufatti in argilla possono essere "smaltati" con appositi smalti costituiti da una miscela in vari rapporti di vetro, opacizzanti e fondenti. La smaltatura può essere effettuata con aerografo o per immersione. Ricoperta la superficie dell'oggetto tramite la smaltatura, si può quindi passare alla decorazione, realizzata a mano con applicazione tramite pennelli di appositi colori ceramici (ottenuti da ossidi minerali o metallici mescolati a fondenti).
I rivestimenti possono essere di vario tipo:
Gli oggetti che, dopo la prima cottura, vengono sottoposti a smaltatura devono subire un secondo processo di cottura in forno ad una temperatura compresa tra i 750 e i 950°C (a seconda dei fondenti utilizzati nello smalto). Questo ulteriore procedimento ha lo scopo di fondere il rivestimento applicato dopo la prima cottura, fino a farlo vetrificare. La vetrificazione del rivestimento rende l'oggetto più impermeabile e conferisce lucidità alla superficie. La temperatura della seconda cottura potrà essere innalzata più velocemente rispetto alla prima (in quanto non c'è più l'evaporazione dell'acqua, con conseguenti pericoli di rottura)
L'argilla è un materiale povero, ampiamente utilizzata in tutto il mondo fin dalla preistoria. Le prime testimonianze di utilizzo dell'argilla da parte dell'uomo per creare manufatti risalgono al periodo neolitico, quando i primi oggetti di argilla (ciotole, vasi, ecc.) venivano cotti direttamente sul fuoco. I manufatti considerati più antichi sono stati localizzati in Giappone sull'isola di Kyushu e risalirebbero allXI millennio a.C.
L'introduzione del tornio diede un impulso alla produzione di oggetti come vasi e contenitori di ogni tipo, caratterizzati da forme simmetriche rispetto all'asse di rotazione.
Luso di rivestimenti vetrosi su oggetti ceramici è noto a partire dal II millennio a.C. in Mesopotamia. La porcellana è stata inventata in Cina attorno al 'VIII secolo d.C. ed è caratterizzata da una tecnica di lavorazione e cottura più avanzata
Nel tardo medioevo le ceramiche venivano realizzate con il tornio, cotte al forno e impermeabilizzate con una vernice vetrosa.
Dopo il XIII secolo si incominciano ad usare anche altri colori e decorazioni più sofisticate.
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Lavorazione della Creta tecniche e materiali Effetto bronzo ossidato Tecnica di realizzazione di un calco in gesso Esperienza di Ilir Cela
Tecniche di lavoro con la cera persa
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OREFICERIA
oreficeria artigianale 
Preparata la lega, si fonde in verghe, che, poi, per laminazione, vengono trasformate in pezzi di dimensioni più facilmente lavorabili . La lavorazione si suddivide in tante tipologie le più importanti sono :

PITTURA
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