La Filigrana
Con il termine filigrana ci si riferisce principalmente, in oreficeria, alla tecnica artistica consistente nella lavorazione ad intreccio di sottili fili d'oro e/o d'argento i quali solitamente dopo la fase della ritorcitura nella quale vengono modellati passano ad un altra fase nella quale vengono fissati ad un supporto, anch'esso di materiale prezioso; il risultato è un fine intreccio che da un elegante effetto di struttura traforata.
L'effetto finale di una lavorazione in filigrana avrà maggior pregio a seconda del giusto rapporto fra materiale prezioso e altra lega usati.
I tipi di filigrana possono essere: filigrana nera (o opaca) filigrana chiara filigrana ombrata Manufatti in filigrana vengono tutt'oggi realizzati secondo questa tecnica molto antica, in diverse regioni dell'Italia, in particolare Liguria, Veneto, Abruzzo e Sardegna.
La Lavorazione della Filigrana
Le principali fasi attraverso cui si sviluppa la lavorazione della filigrana sono illustrate nei punti sottostanti:
Le prime fasi sono quelle comuni a tutte le tecniche di oreficeria
la preparazione della lega. 
Preparata la lega, si fonde in verghe, che, poi, per laminazione, vengono trasformate in pezzi di dimensioni più facilmente lavorabili .
Le verghe vengono fatte passare attraverso un Laminatoio per laminare il metallo in lastre o in fili ) generalmente fino alla sezione di 2 mm.
Per ottenere maggiore malleabilitá il metallo ad ogni passaggio viene riscaldato (ricottura) al limite della temperatura di fusione.
Il prodotto, sempre piú simile ad un filo, per essere ulteriormente assottigliate passerà attraverso le Trafile dove si ridurrà in fili anche molto sottili con sezione circolare questo poiche verrà che costretto al passaggio attraverso fori graduati la cui superficie é coperta da diamanti industriali, in modo da ottenere la sezione desiderata.
Preparati i fili la lavorazione della filigrana prende a differenziasi dall'oreficeria e seguire fasi diverse.
Si useranno strumenti specifici come le particolari pinze (bruscelle) che si usano per la lavorazione manuale del filo granato ; si usa la (ciapêla)una tipica piastrella in ceramica sulla quale si esegue la lavorazione del filo granato.
Dicevamo delle fasi ora si assemblano due fili in una lunghe treccie , realizzando cosà il "filo granato"
Un altra fase è ripassare i fili nel laminatoio per appiattire il filo granato conferendogli l'aspetto dentellato e granuloso tipico della filigrana
Finita LA PREPARAZIONE ottenuti sottilissimi fili sagomati ritorti e laminati , finalmnte l'artigiano sagoma l'oggetto in base al disegno voluto.
Durante questa operazione detta Scafatura l'abile artigiano utilizza strumenti da lui stesso realizzati detti legnetti con i quali passerà alla riempitura del monile con con strutture decorative minutissime ( rizzetti, panetti, resche, ecc.).
i monili o i gioielli sono spesso composti da più parti e l'ultima fase consiste nel assemblaggio imbiancatura per eliminare ossidi dele fasi di saldatura e rifinitura.